Niente mare e tanto riposo

di Gelsomino del Guercio

Le vacanze perfette secondo Papa Francesco

Il Papa le trascorrerà in Vaticano, leggendo di più e pregando. Per arginare stress e nevrosi

Niente vacanze fuori dal Vaticano ma un po’ di riposo sì. Papa Francesco nell’udienza del 26 giugno scorso ai fedeli riuniti in piazza San Pietro e nell’Aula Paolo VI ha augurato buone ferie.
Era l’ultima udienza generale prima della pausa estiva.

Niente udienze fino a settembre

Per tutto il mese di luglio il Pontefice si riposerà al fresco dell’aria condizionata di Santa Marta e con un’agenda di impegni molto più snella rispetto al resto dell’anno. Gli impegni pubblici previsti riguardano solo gli Angelus domenicali.
Per tutto il mese di luglio non ci saranno invece le udienze generali che riprenderanno regolarmente mercoledì 7 agosto.

Per il sesto anno di pontificato consecutivo, quindi, Bergoglio mantiene fede alle sue abitudini che aveva anche quando era arcivescovo di Buenos Aires di non fare vacanze. Niente mare, niente montagna (Famiglia Cristiana, 4 luglio). 


Riposo contro le nevrosi

Sul volo di ritorno dal viaggio in Corea del Sud nell’agosto 2014 aveva detto:

«Io ho fatto le vacanze, adesso, a casa, come faccio di solito, perché… una volta, ho letto un libro, interessante, il titolo era: “Rallegrati di essere nevrotico”! Anch’io ho alcune nevrosi, ma bisogna trattarle bene, le nevrosi! Dare loro il mate ogni giorno… Una di queste nevrosi è che sono un po’ troppo attaccato all’habitat.
L’ultima volta che ho fatto vacanze fuori Buenos Aires, con la comunità gesuita, è stato nel 1975.
Poi, sempre faccio vacanze – davvero! – ma nell’habitat: cambio ritmo. Dormo di più, leggo le cose che mi piacciono, sento la musica, prego di più… E questo mi riposa. A luglio e parte di agosto ho fatto questo, e va bene».

“La persona non è solo lavoro”

«Mentre nei mesi estivi cercheremo un po’ di riposo da ciò che affatica il corpo, non dimentichiamo di trovare il ristoro vero nel Signore».
È l’augurio estivo di Francesco, pronunciato durante l’Angelus del 9 luglio 2017.

«La persona non è solo lavoro… Dobbiamo pensare anche alla sana cultura dell’ozio, di saper riposare», aveva spiegato pochi giorni prima ricevendo in udienza i delegati della Cisl, ai quali non a caso aveva parlato di lavoro partendo proprio dal riposo.

Le due citazioni

Una prospettiva, questa, presente nel pensiero di Bergoglio già nell’Evangelii gaudium (n. 86) – dove la dimensione contemplativa è la vera alternativa alla «desertificazione spirituale» – e nella Laudato sì (n. 237), in cui il riposo viene definito «un ampliamento dello sguardo» (Agensir, luglio 2017).

Fonte: Aleteia

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