Detesti aspettare? Ecco come rendere produttivo il tempo di attesa



Qualche alternativa allo smartphone per trascorrere il tempo mentre aspetti il treno, i bambini o il pranzo

Quanto tempo pensate di perdere ad aspettare durante la giornata? Se sommate l’attesa del treno, la fila per il pranzo o perfino aspettare che il semaforo diventi verde alla fine diventa un bel po’ di minuti. Quando dobbiamo aspettare, il nostro primo istinto è in genere afferrare il cellulare e guardare cosa succede nella nostra vita sociale virtuale o cercare di battere il nostro ultimo record a un gioco. “Secondo la ricerca Cross Platform Future in Focus 2017 di comScore, l’americano adulto medio (di più di 18 anni) trascorre ogni giorno 2 ore e 51 minuti allo smartphone” – quasi un quinto della giornata potenzialmente produttiva, e più di mille ore all’anno! Come potete immaginare, tra i giovani universitari questo tempo aumenta addirittura.
C’è sicuramente qualcosa di un po’ più utile che possiamo fare con il tempo di attesa. Non è una questione di usarlo per raggiungere un certo obiettivo. A volte aspettare ci dà la possibilità di riprendere fiato e vedere cosa accade intorno a noi. Ma se mettessimo via il cellulare e pensassimo a come trarre il massimo profitto da quei “minuti sprecati”, usandoli a nostro vantaggio?
Entra in contatto con il prossimo
Aspettare ci offre l’opportunità perfetta di stringere legami sociali, che – come diceva il filosofo greco Aristotele – possono essere solo positivi. Contrariamente alle ideologie individualistiche, Aristotele sottolineava che l’uomo è un animale sociale, e che la vita nella società ci permette di fiorire: “Senza amici, nessuno sceglierebbe di vivere, anche se possedesse tutti gli altri beni” (Etica nicomachea).
Aristotele basava la sua teoria sul fatto che l’uomo è l’unico animale che parla in modo ragionato e che “la natura non fa nulla invano”. Questo, concludeva, dovrebbe incoraggiarci a usare le nostre capacità verbali per entrare in contatto con gli altri, come intende la natura.
E non è difficile. Stare in fila da qualche parte ci offre la possibilità di chiacchierare con un vicino, sorridere a un passante e stare più attenti a chi ci circonda. Anziché affondare la testa nel telefono, potremmo parlare a una giovane mamma che cerca di gestire il suo bambino, o ascoltare una persona anziana le cui uniche interazioni potrebbero essere quelle con gli estranei in una coda. La storia recente di una bambina che è diventata amica di un anziano vedovo al supermercato ha fatto sciogliere molti cuori. Poche semplici parole hanno portato a un’amicizia duratura, e a una nuova famiglia per un uomo la cui vita aveva perso ogni significato dalla morte dell’adorata moglie.
Rilassare il cervello
Anche coltivare un hobby mentre si aspetta è una possibilità. Avere a portata di mano un libro per leggerlo in ogni momento libero è un modo perfetto per passare il tempo. Se non si è apparssionati di lettura si potrebbe cucire, colorare o disegnare. Queste attività sono facili da tirar fuori e rimettere via rapidamente, e sono la distrazione perfetta per rilassare il cervello. Se vi interessano gli esercizi di respirazione, i vostri minuti liberi potrebbero essere usati per concentrarsi sul fare respiri profondi e rilassarsi, cosa che allevia molto lo stress.
Imparare qualcosa di nuovo
Se trascorrete una buona quantità di tempo nel traffico, allora usatelo per imparare qualcosa di nuovo. Ci sono molti strumenti di apprendimento che vi permettono di imparare una lingua, come CD e podcast, o potreste comprare un audiolibro di uno dei vostri libri preferiti. Se cercate davvero una sfida, potreste usare quel tempo per fare qualcosa come imparare tutti i sonetti di Shakespeare a memoria – perfetto per esercitare la memoria! Essere intrappolati in macchina è anche un’ottima opportunità per trovare un buon programma radiofonico o ascoltare un podcast; potete trovare qualsiasi cosa, dal notiziario ai programmi sulla letteratura, da persone che raccontano la propria vita a discussioni di cultura pop e molto altro. Potete trovare anche stazioni radio e podcast legati alla fede che discutono argomenti interessanti, dalla catechesi a storie che ispirano e a dritte sullo stile di vita.
Rivolgete i vostri pensieri al cielo
Il modo più semplice per passare il tempo – e quello che non costa neanche un centesimo – è ovviamente riempire i vostri pensieri della presenza di Dio. Recitate una preghiera che conoscete a memoria (o inventatene una che raccolga le vostre preoccupazioni e le speranze che nutrite), ringraziate Dio e confidategli le vostre intenzioni. Lasciare uno spazio per Dio nella vostra vita quotidiana vi aiuterà a sentire la Sua presenza e a scoprire la fecondità della preghiera.
Nelle sue lettere, San Paolo pone particolare enfasi sul fatto di pregare incessantemente, ovunque ci si trovi.
Ha scritto a Timoteo: “Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure senza ira e senza contese” (1 Timoteo 2, 8).
Nella sua lettera ai Tessalonicesi raccomanda: “State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” 
(Tessalonicesi 5, 16-18). 
Agli Efesini ha scritto: “Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi” 
(Efesini 6, 18).
E allora, quando siete in modalità “standby”, dimenticate Facebook e usate il vostro tempo per pregare per voi stessi, per i vostri cari e per la salvezza del mondo.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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